Il mio processo di data storytelling

da | 13 Febbraio 2024 | Data storytelling

La comunicazione dati è un processo. Personalmente affronto le fasi in maniera sequenziale, tornando alle fasi precedenti per motivi di controllo o per rispondere a domande sorte in un secondo momento oppure se emergono nuovi fattori.

Confrontandomi con persone che lavorano con il data storytelling e la data visualization ho osservato che ci sono differenze e similitudini.

In questo post racconto il mio processo di lavoro che ho strutturato con l’esperienza e che applico in modo flessibile.

Non entrerò troppo nel dettaglio delle varie attività che compongono le 5 fasi.

Questo processo è utile e applicabile per tutte le persone che usano le tecniche di data storytelling, anche se sono a livello principiante.

Fase uno. Parte I. Analisi dati

Osservo i dati e mi pongo tantissime domande. Esamino e interagisco con i dati. Mi concentro sui tuoi dati per estrarre una fotografia con le informazioni rilevanti.

Devo capire i dati per cogliere e comunicare le criticità e per costruire la gerarchia informativa più adatta.

Fase uno. Parte II. Analisi comunicativa

Analizzo pubblico, contesto, obiettivi del progetto, motivazioni esplicite e implicite delle persone, canali e mezzi, tono e stile comunicativo.

L’analisi comunicativa è fondamentale ed è direttamente connessa al successo del progetto. Usare tempo ed energie per questa analisi, inoltre, abbasserà le probabilità che si verifichino problemi nelle fasi successive o peggio, durante la consegna o presentazione del progetto.

Come tutti i momenti analitici la chiave è farsi le giuste domande.

Fase due. Progettazione

Progetto i grafici e la sequenza delle informazioni. Scelgo numero e tipologia di grafici, struttura generale della storia, flusso, gerarchia informativa sia concettuale sia visiva.

Le fasi analitiche precedenti mi forniscono la direzione per tutto il progetto.

In questa fase uso carta, post-it, penne e pennarelli e non accendo il pc. Non serve saper disegnare, nessuna persona vedrà questi  scarabocchi. Lavorare su carta è molto utile per stimolare la creatività e diventare più efficaci nella fase successiva.

Fase tre. Costruzione

Inizio a costruire all’interno del software grafici e testi. Applico le competenze per gestire processi percettivi e cognitivi, attenzione e memorizzazione del pubblico.

Considero ogni elemento grafico (spazio, dimensioni, posizione, allineamento, font e caratteri tipografici, colore, testi) per comunicare al meglio, ridurre il carico cognitivo e veicolare l’attenzione delle persone.

Scrivo i testi che accompagneranno la comunicazione, che sia un documento scritto o una presentazione orale. Scelgo ogni parola con cura. È importante usare un linguaggio centrato e chiaro.

Fase quattro. Ottimizzazione

Revisiono e correggo. Dedico molta cura e attenzione alla revisione.
Rileggo gli appunti delle fasi analitiche, per essere certa di aver rispettato intenti e scopi.
Mi concentro sulla visione panoramica generale della comunicazione, per verificare che funzioni.
Poi lavoro su ogni elemento singolo in modo specifico.

Applico le tecniche di decluttering, in modo da eliminare tutti gli elementi superflui.
Voglio dimostrare rispetto dell’attenzione e del tempo che le persone dedicheranno alla comunicazione. Dedico attenzione ad accessibilità e inclusione.

Fase cinque. Inviare o presentare

Nella maggior parte dei casi le comunicazioni con i dati vengono presentate oppure inviate come documenti via email. Anche se indico questa fase come l’ultimo momento di questo processo, dovrebbe diventare l’inizio di momenti di confronto con le persone coinvolte. Le comunicazioni ben progettate, infatti, tendono a far nascere nuovi stimoli, domande e scambi, in modo da creare comunicazioni circolare tra le persone.

Lo scopo delle comunicazioni con i dati è rendere le persone consapevoli di nuove prospettive e conoscenze in modo che possano agire per cambiare una situazione o risolvere un problema. 

Processo analisi dati_esplicativa ed esplorativa_Cristina Scaraffia

Conclusioni

Come accennato nell’introduzione queste sono le fasi che applico in maniera sequenziale. Torno spesso a verificare gli appunti delle fasi precedenti per mantenere la direzione scelta e conservare lo sguardo sia panoramico sia sui dettagli.

Puoi seguire anche tu queste fasi quando devi comunicare con i dati. È il processo che consiglio e approfondisco durante consulenza e formazione.

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